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L'individuazione e l'intervento precoce nelle psicosi

La storia del Progetto del gruppo di Catanzaro.
Lo svolgimento del progetto a Catanzaro si è svolto alternando grandi speranze e interessanti proposte (le luci) ed altrettanto grandi delusioni (le ombre, o penombre).


Le luci (all’inizio): nella fase preliminare della ricerca il responsabile calabrese ha coinvolto in una sessione congressuale, tenuta dai promotori nazionali del Progetto, ivi compreso il responsabile ministeriale, tutti i servizi della Provincia di Catanzaro che potevano in qualche modo provare interesse per le tematiche connesse all’esordio : Il Dipartimento di Salute Mentale , il Dipartimento materno-infantile, il Servizio di Neuropsichiatria Infantile del territorio, il SERT, rappresentanti delle istituzioni scolastiche e di altre Agenzie educative.

Le ombre (nella fase intermedia): 

-          ancorchè direttamente invitati e sensibilizzati, i responsabili della Direzione Generale dellAzienda Sanitaria hanno tardato a dare la piena collaborazione alla riuscita del progetto, trasformando l’approvazione iniziale in disinteresse

-          dopo aver individuato alcuni locali che fossero posti al di fuori delle aree dei servizi (dopo aver incontrato le prime difficoltà di reclutamento dei soggetti), ci si è sentito rispondere che l’interesse era venuto meno

-          i servizi di salute mentale, pur avendo facilitato la frequentazione del training formativo a parecchi operatori, si sono progressivamente ritirati da ogni coinvolgimento e collaborazione con varie giustificazioni

Ancora luci (nelle fasi conclusive): 

-          i responsabili dei servizi di Neuropsichiatria Infantile, più sensibili al problema, si sono fatti carico del reclutamento, e della assistenza ai casi secondo le linee suggerite dal progetto e questo ha potuto avere corso

-          e non solo, l’esperienza ha permesso ai responsabili dell’Area della Neuropsichiatria Infantile di proporre ( con ampie garanzie di approvazione)all’Azienda il Progetto dell’apertura di un Centro Diurno posizionato in un’area neutrale per trattare con il minimo dei vincoli “formali” che caratterizzano i servizi pubblici, accanto ai maggiori disturbi dello sviluppo e del comportamento, anche “ i disturbi psicotici all’esordio in età evolutiva.   


Abstract

L’esperienza di Catanzaro, pur avendo registrato momenti di grande entusiasmo all’atto della presentazione del progetto a tutti i Servizi e le Agenzie interessate del territorio catanzarese, ivi compresa l’Università, con la partecipazione attiva e la presenza di tutti i responsabili nazionali dell’iniziativa (ivi compreso il responsabile del Ministero) ha visto attenuarsi dell’interesse dei politici, la progressiva rinuncia da parte dei Dipartimenti per gli adulti per le difficoltà connesse con l’esecuzione delle osservazioni dei soggetti nelle aree psichiatriche.

La ripresa dei lavori ha avuto come protagonisti gli responsabili dei servizi di Neuropsichiatria infantile che si sono dimostrati sensibilizzati al problema dopo anni di esperienze negative e frustranti con i giovani psicotici capitati alla loro osservazione e “abbandonati” nei servizi per gli adulti al raggiungimento della maggiore età, come cittadini senza “patria” o identità.

Tale ripresa ha avuto il suo culmine in questi giorni attraverso la presentazione di un Progetto completamente innovativo della cui approvazione si sono fatti garanti i responsabili dei Distretti e che consiste nell’apertura per 5 gg. alla settimana ed in un’area “neutra” di un Centro Diurno che assista con modalità meno “informali” di quelli consueti dei Servizi Pubblici, e con personale specificamente formato, accanto ai disturbi dello sviluppo e del comportamento anche quelli psicotici all’esordio nell’età evolutiva.

La specificazione dei disturbi all’esordio compare nel frontespizio del progetto, acquista pari dignità con i disturbi più “tradizionali” della neuropsichiatria dell’infanzia, è il primo e l’unico sorto in Calabria, ma a cui si spera seguiranno preso molti altri.

Mario Nicotera – psichiatra, psicologo psicoterapeuta – responsabile del progetto per Catanzaro

Antonio La Vitola –neuropsichiatra Infantile – Direttore U.O. Tutela Donne ed Infanzia di Catanzaro (Distretto 2)

Piera Stilo – Neuropsichiatra Infantile – Direttore dell’U.O. di Neuropasichiatria Infantile di Catanzaro